Alessandro Spano

La piaga dell’indebitamento giovanile

06 settembre 2019

Spesso, confrontandoci con i nostri coetanei, si finisce a parlare di una preoccupazione ricorrente e diffusa, quella relativa all'indebitamento giovanile. Questa piaga deriva da una scarsa educazione finanziaria fornita sia a livello familiare che a livello scolastico (questo é il vero problema). 

Il denaro, per definizione, è un bene prezioso, e i nostri giovani hanno il desiderio e il dovere di padroneggiarlo in maniera sicura e capace.

Una volta la gestione dei soldi era più semplice ed intuitiva: si spendeva ciò che si guadagnava, nulla di più. Oggigiorno, con le carte di credito, è molto facile andare in rosso, ed è in questo momento che il giovane deve essere in grado di valutare la situazione ed agire in maniera adeguata. In una società come quella odierna, ossia dinamica e spinta sempre più verso la digitalizzazione, si osserva una "smaterializzazione" del denaro (si pensi alla prima Rotonda cash-less). In questo modo, si rischia di perdere il controllo della situazione e non essere più in grado di osservarla nella sua globalità ed interezza. 

Ultimamente, si è letto dei giovani (ticinesi e non) sommersi dai debiti a causa di vacanze, dell’automobile, …. come ci si può attendere che un ragazzo possa iniziare con successo una carriera o mettere su famiglia se, già in giovane età, ha contratto importanti debiti? In Ticino, come a livello federale, questo non deve succedere. Abbiamo il dovere di impegnarci affinché le future generazioni non vedano precluso il loro avvenire a causa di una mal oculata gestione in età giovanile, esse devono essere in grado di gestire in maniera adeguata le proprie finanze. È attraverso una popolazione finanziariamente stabile che il paese può prosperare.

L’insegnamento della civica (approvato il 24.09.2017) e dell’educazione finanziaria sono strumenti imprescindibili che devono caratterizzare la formazione di tutti i giovani elvetici.

Negli ultimi anni sono nati diversi progetti che hanno proprio l’obiettivo di combattere l’indebitamento giovanile. Tuttavia, questi progetti non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati e che tutti vorremmo che raggiungessero; i Comuni, essendo l’ente pubblico più vicino ai giovani, dovrebbero quindi essere maggiormente coinvolti in questi progetti affinché siano più efficaci. La politica dovrebbe quindi preoccuparsi ed occuparsi maggiormente dell'implementazione di simili iniziative che riguardano i giovani: essi non devono essere trattati come cittadini di serie b. Questo perché, come dicevamo, un giovane che si affaccia sul mondo del lavoro e vorrebbe iniziare a costruire la propria vita (magari andando a convivere? Magari mettendo su casa e famiglia?), non può farlo se ha già sulle spalle importanti debiti da dover saldare.

Il nostro spirito liberale ci spinge ad impegnarci attivamente per ogni persona, affinché questa possa vivere in maniera positiva e serena all’interno della nostra società.

Alessandro Spano, Consigliere comunale PLR Locarno e Giorgio Chiappini, Consigliere comunale PLR Massagno