Alessandro Spano

Il territorio va ascoltato, e capito

20 aprile 2018

Le esigenze della popolazione sono in evoluzione: è quindi fondamentale capire cosa sta cambiando per dare risposte nuove ai Comuni affinché l'istituzione più vicina al cittadino possa rimanere incollata alla quotidianità del territorio

Alessandro Spano. Partiamo dal terreno sul quale si muove: la realtà comunale. Di che cosa hanno bisogno i nostri Comuni al giorno d'oggi?

Le esigenze della popolazione stanno cambiando velocemente ed è compito della politica impegnarsi affinché i Comuni rimangano al passo con i tempi. Le discussioni sul tema sono ben avviate e possiamo osservare anche a livello cantonale con il Piano Cantonale delle Aggregazioni e la riforma Ticino 2020 come la forza dei Comuni sia centrale per costruire il benessere dei cittadini.

Ho quindi portato all'attenzione della politica comunale le mie risposte per due ambiti che mi stanno molto a cuore: la mobilità e la comunicazione tra lo Stato e il cittadino. Sono due aspetti della vita quotidiana dei cittadini che stanno cambiando e, per questo motivo, ci vogliono risposte nuove.

Per un Comune quanto è importante comunicare con i cittadini?

È fondamentale! Però il modo di comunicare è radicalmente cambiato negli anni e oggi i Comuni devono stare là dove troviamo il cittadino: sui social network, nelle newsletter, sui portali d'informazione, ... Ho quindi chiesto al Municipio di capire cosa intende fare nei prossimi anni per la comunicazione tra la Città di Locarno e la sua popolazione. D'altronde ci sono già molti esempi di Comuni e servizi del Cantone sui social network o che hanno introdotto newsletter periodiche: i risultati sono incredibili.

Ma ai cittadini interessa realmente cosa accade a Palazzo Marcacci?

Certo. In ogni seduta prendiamo decisioni che, direttamente o indirettamente, influenzano la loro vita quotidiana, come ad esempio la tassa sul sacco che discuteremo lunedì. È quindi fondamentale che la Città comunichi al cittadino cosa è stato deciso e cosa cambierà, da un lato perché la popolazione dovrà cambiare abitudini, dall'altro lato perché va reso partecipe di ciò che viene deciso dal suo Comune. Comunicare con i cittadini non è solo bello, è anche un atto di trasparenza e permette di stabilire un bel rapporto di fiducia tra il Comune e la sua popolazione.

Un altro tema a lei caro è la mobilità. Perché?

Negli ultimi anni siamo rimasti immobili, sia perché abbiamo passato ore in colonna, sia perché sono mancate le risposte dalla politica. Ma le cose stanno cambiando e i Comuni sono sempre più a misura d'uomo. Nel Locarnese abbiamo lanciato il bike sharing prima a livello comunale e poi siamo riusciti ad estenderlo a tutta la regione. Ma non basta mettere qualche bici in più, ci vogliono anche le infrastrutture. Ho quindi lanciato la proposta di creare un Piano Comunale della Mobilità Ciclista per avere un piano ben preciso dei lavori che vanno fatti affinché prendere la bici sia comodo e presto andremo in Consiglio Comunale per votare la mozione.

Le due ruote ti evitano le colonne, gli insulti agli automobilisti, lo smog e ti fanno godere le bellezze del territorio: un vantaggio per noi e per i turisti.