Alessandro Spano

Basta privilegi, ma solo per gli altri!

05 settembre 2017

Il prossimo 24 settembre saremo nuovamente chiamati ad esprimerci sull'AVS, a solo un anno di distanza dall'ultima volta, quando il popolo ha nettamente rifiutato l'iniziativa «AVS plus».

La riforma approvata dal Parlamento federale e che dovremo votare prevede, come misure principali, l'aumento di 70 franchi di alcune rendite AVS, la riduzione del tasso di conversione della rendita del secondo pilastro dal 6.8% al 6% e l'aumento dell'IVA dello 0.6%. Questo pacchetto misure non solo è anti-sociale creando privilegi per alcuni, ma mette pure in pericolo la solidarietà che esiste tra le generazioni: il famoso patto intergenerazionale che da sempre regge il sistema previdenziale elvetico.

Ma perché i privilegi sono solo per alcuni? L'aumento dell'IVA colpirà infatti tutti (giovani, famiglie, single, anziani, …), mentre l'aumento di 70 franchi avverrà solo per le persone che al 1° gennaio 2018 avranno tra i 45 e i 60 anni e, guarda caso, la stragrande maggioranza dei Parlamentari federali… si ritroverà 70 CHF in più sulla propria AVS! Uno schiaffo a cinque dita alla generazione dei miei nonni, che invece necessiterebbe di un aumento delle proprie rendite e in barba al tanto declamato slogan della sinistra “basta privilegi".

Secondariamente, coloro che saranno chiamati a pagare questi 70 franchi (che ricordano un po' gli 80 euro di Renzi…) sono i giovani. Giovani che - oltre a non godere dei privilegi della generazione dei baby boomer come, ad esempio, il posto fisso dietro casa - non avranno nemmeno alcun aumento delle rendite. Uno sgambetto alla solidarietà intergenerazionale che rischia di creare una guerra tra generazioni.

Se la maggioranza di sinistra del Parlamento federale, oltre ad aumentarsi la pensione, vuole anche assumersi la responsabilità di creare una frattura tra la generazione dei baby boomer e quella dei giovani, è comprensibile (più o meno…). Ma è anche auspicabile, però, che il popolo blocchi questa pseudo riforma e rimetta il campanile al centro del villaggio. Per questi motivi, il prossimo 24 settembre voterò un no convinto alle due votazioni sulla previdenza 2020 con l'augurio che la maggioranza del popolo elvetico dimostri, per l'ennesima volta, saggezza e lungimiranza.