Alessandro Spano

​INTERVENTO GLRT - CONGRESSO PLRT 05.02.2017

05 febbraio 2017

Caro Presidente del Giorno,
Caro Presidente Cantonale Rocco Cattaneo,
Care amiche e cari amici liberali radicali,

siamo qui nella Capitale del Cantone che oggi è diventata capoluogo del Partito perché siamo qui per scegliere il nostro prossimo Presidente e il tipo di Presidenza che vorremo. E per ringraziare Rocco.

GLRT è da sempre un movimento frizzante che guarda sempre al futuro con speranza e positività, seminando il presente di proposte concrete e ogni tanto fuori dagli schemi. Il progresso non è fatto di idee conservative e nemmeno dell'“em sempar fai inscì". Anche oggi continueremo nel nostro ruolo di spina nel fianco del Partito, raccontandovi cosa dev'essere secondo noi il partito che non vuole perdere il terreno guadagnato.

Il PLRT che vogliamo, è un Partito visionario, vivace e libero.

Visionario perché ha un'idea ben precisa della società che vuole costruire: il PLRT sa esattamente qual è il Ticino del 2050? Quali sono i suoi punti di forza e i suoi talloni di Achille? Noi sì. I giovani della nostra generazione e quelli che verranno non possono di certo vivere l'automatico ottimismo che ha contraddistinto i nostri genitori, che hanno vissuto un periodo probabilmente irripetibile nella storia. I giovani di oggi però non possono stare fermi al palo, peggio ancora in casa, rimpiangendo la fortuna altrui. Davanti a noi ci sono sfide difficili - sì, ma possiamo vincere perché abbiamo le armi giuste: idee, competenze, forza di volontà.

Vivace perché racconta il suo progetto di società in maniera frizzante, vicina ai cittadini spiegando con parole povere le sue proposte e perché scalda i cuori. Ci riusciamo sempre? A noi piace parlare chiaro e semplice alle persone, scaldare i loro cuori ma anche la loro immaginazione, perché vogliamo raccontare il Ticino che abbiamo in mente. Noi ci divertiamo a fare politica, perché occuparsi del proprio territorio è una delle cose più belle al mondo e non soffriamo il peso degli interessi personali.

Libero perché si dimentica degli equilibri politici, delle logiche parlamentari e dei tatticismi che interessano solo gli addetti ai lavori. A noi piace pensare solo ai bisogni dei cittadini, anche e soprattutto quelli che si sentono esclusi da un'economia e una società sempre più competitiva. Le preoccupazioni delle persone non le liquidiamo con statistiche scintillanti. Noi ci dimentichiamo volentieri della macchinosità partitica e delle strutture, già la politica è lenta, se poi anche i partiti indossano le camicie di forza … perderemo mille treni e altrettante coincidenze.

Spesso su Opinione liberale la rubrica Politicamente scorretto si perde nei triti e ritriti attacchi alla Lega e dintorni. Questa volta, invece, sono d'accordo su tanti punti con il piglio dell'articolista, forse un po' spietato ma necessario. E sono pure d'accordo con la recente intervista all'ex Presidente Fulvio Pelli: dobbiamo essere i migliori. Punto. Ma questo lo si fa tornando a dettar l'agenda politica, ma ci vuole un partito visionario, vivace e libero.

Su questi 3 principi vogliamo costruire un Partito che non ha paura di affrontare le percezioni della popolazione anche se magari non li reputa problemi, un Partito che non si rifugia nell'isterica etichettatura altrui quale “populista". Facciamo autocritica e mettiamo in discussione le nostre ricette, mettiamo le mani nella carne dei problemi e diciamo senza paura che nei prossimi anni, ad esempio, perderemo posti di lavoro a causa della digitalizzazione ma che sì, ne creeremo altri di posti di lavoro se ci attiviamo oggi.

E ribattiamo a voce alta: sì cari amici, facciamo errori, ma abbiamo anche tante idee liberali che hanno costruito il nostro benessere e che servono per apparecchiare il futuro del Paese.

Ma queste cose non diciamole fra noi. Le sappiamo. Diciamole là fuori, sul territorio, quello che dobbiamo riprenderci.

Infine, care e cari liberali radicali, Grazie. Grazie a Rocco perché in questi anni ci ha sempre dato fiducia, ci ha sostenuto a parole e nei fatti, ci ha buttato nella mischia e quando l'ha fatto noi abbiamo sempre risposto “presente!". Ci ha lanciato nelle sezioni, nei circoli, nei distretti, sulle liste per il Gran Consiglio, il Consiglio di Stato e il Consiglio nazionale, ci ha lanciato nei gremi del Partito e ci ha dato responsabilità. A Rocco diciamo grazie per quello che hai fatto ma resta al fianco di GLRT, perché abbiamo ancora voglia di portare avanti visioni, progetti e tanta innovazione.

Chiedo quindi alla mia squadra di GLRT di raggiungermi sul palco. Abbiamo pensato a un piccolo ma simbolico pensiero, con due significati. Da un lato rappresenta il vecchio: le tradizioni, la nostra Storia. Dall'altro lato rappresenta il nuovo: il movimento, il futuro. Grazie Rocco e guardiamo avanti col sorriso, perché il meglio deve ancora venire!