Alessandro Spano

Grazie per il futuro che ci state togliendo!

14 dicembre 2016

Il teatrino andato in scena oggi nell'aula del Gran Consiglio ha dell'incredibile: i due partiti che si professano responsabili (PPD e Lega) e che ad ogni occasione richiamano il PLR alla responsabilità, hanno deciso irresponsabilmente di bocciare il preventivo. Il PLR è stato l'unico partito ad assumersi le sue responsabilità approvando il preventivo e permettendo ai cittadini di continuare a beneficiare dell'operatività del Cantone.

In un momento storico-economico difficile per i cittadini, che lavorano dalla sera alla mattina per arrivare a fine mese, il Parlamento ha preferito mettere gli eghi e gli interessi personali davanti alle necessità dello Stato e dei cittadini. I ticinesi ne hanno ormai piene le scatole di un movimento che la domenica urla e strilla sul proprio giornale di partito lamentandosi del poco senso di responsabilità dei partiti storici, e poi nell'aula del Gran Consiglio fa esattamente l'opposto: invece che assumersi le responsabilità di primo partito in Ticino, la Lega dei Ticinesi ha deciso di tirarsi indietro e nascondere la testa sotto la sabbia insieme al PPD. Questo modo di fare politica va contro ogni regola di buon senso ed è sempre stato criticato da coloro che oggi ne sono i portabandiera.

I ticinesi - e in particolare i giovani - sono stufi di un Cantone litigioso, poco lungimirante è irresponsabile. Nel 2015 i cittadini hanno deciso di dare fiducia a persone che hanno a cuore i problemi dei ticinesi e di dare loro il compito di governare questo Cantone. Invece, questi eletti sono gli stessi che a tre secondi da mezzanotte hanno deciso di bocciare il preventivo perché non sono stati fatti abbastanza tagli ai costi. Perché non avete proposto misure per tagliare i costi degli asilanti e dell'assistenza? Perché in sede commissionale e nel plenum non avete portato emendamenti per plafonare i costi? Perché avete solo lanciato proclami senza passare ai fatti?

I ticinesi meritano serietà e rispetto dalla propria classe dirigente, alla quale chiediamo di ponderare bene le prossime scelte. Invece che darsi visibilità per avere la copertina mediatica e inscenare un teatrino nella grande aula, sarebbe un bel gesto se la politica dimostrasse di saper lavorare insieme in un momento difficile per i cittadini.

Sul tavolo ci sono temi importanti, complessi e cruciali per il futuro di questo Paese: è ora che la politica ticinese tiri fuori il meglio di sé, sedendosi pacificamente attorno a un tavolo e cercando soluzioni comuni che facciano davvero la differenza nella vita quotidiani dei cittadini.

I giovani auspicano un cambiamento da parte della classe politica dirigente, che di questo passo si arroga il diritto di rubare il futuro alle giovani generazioni. Mentre le persone lavorano per mantenere questo sistema, la maggioranza della politica abusa del potere conferitogli dai cittadini: GLRT auspica un cambio di marcia netto e deciso, un taglio col passato e con la politichetta delle ripicche.