Alessandro Spano

GLRS dà fiducia al modello ticinese di clausola di salvaguardia bottom-up!

19 ottobre 2016

I delegati dei Giovani Liberali Radicali Svizzeri si sono riuniti in assemblea sabato a Berna e all'ordine del giorno vi era - tra i vari oggetti - anche la definizione della posizione di GLRS sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Su proposta dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi, GLRS ha adottato la clausola di salvaguardia bottom-up come modello per la concretizzazione dell'art. 121a della Costituzione, dando fiducia al Ticino.

Una delegazione di GLRT guidata dal Presidente Alessandro Spano e dal membro di comitato di GLRS Alessio Mina si è recata sabato a Berna per convincere i delegati dei Giovani Liberali Radicali Svizzeri ad adottare l'emendamento ticinese che chiedeva l'adozione della clausola bottom-up proposta dal Governo ticinese come modello per concretizzare l'articolo costituzionale 121a.

L'emendamento di GLRT al documento tematico di GLRS è stato adottato all'unanimità e ha riscosso un notevole successo tra i giovani d'oltre Gottardo, nonostante l'ampio spettro di opinioni rappresentate in seno all'assemblea ; per i ticinesi è sempre difficile, inizialmente, avere la fiducia dei propri connazionali, ma quando la soluzione proposta è ben ponderata e concreta, è possibile convincere anche i più scettici. Il successo è infatti giunto, grazie al fatto che la soluzione bottom-up è adattabile alle specifiche di ogni regione e di ogni ambito economico.

Secondo il Presidente di GLRT Alessandro Spano, «adottando la clausola bottom-up come modello per l'attuazione dell'articolo costituzionale, gli svizzero tedeschi e romandi hanno dimostrato di essere vicini al Ticino, ascoltandolo e dando fiducia alle sue proposte. Il Ticino non vuole essere ascoltato perché minoritario, ma perché è stato in grado di portare al tavolo una proposta seria, concreta e intelligente che ben si adatta al sistema Svizzera. Ed è solo presenziando oltre Gottardo e parlando di persona che il Ticino può vincere: urlane e piangere su sè stessi non serve invece a nulla».

I motivi che hanno colpito maggiormente i connazionali sono la formula federalista della proposta, la dualità delle misure interne ed esterne e la possibilità di adottare misure di restrizione dell'immigrazione in maniera compatibile con gli Accordi sulla Libera Circolazione delle Persone.

GLRS ha dimostrato una volta in più di avere a cuore i problemi e le soluzioni del Ticino e che - di fronte a proposte concrete e intelligenti - è pronto ad ascoltare e a dar fiducia ai ticinesi. In questo senso, GLRT invita tutti i ticinesi a cogliere questo segnale come positivo e d'incoraggiamento per continuare a spiegare al resto della Svizzera la particolare situazione del Ticino. Per GLRT il lavoro non è comunque terminato e continuerà su questa strada anche in futuro.