Alessandro Spano

Il 25 settembre… Fatti, non parole!

01 settembre 2016

Comunicato stampa

Il direttorio dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi si è riunito sabato 27 agosto a Locarno e ha incontrato il Consigliere di Stato Christian Vitta, per una discussione sul tema del mondo del lavoro. I giovani PLR hanno inoltre preso posizione sui temi in votazione il prossimo 25 settembre: seguendo il motto «Fatti, non parole!», GLRT raccomanda 2 sì ai controprogetti cantonali per garantire reali soluzioni ai cittadini, 1 sì e 2 no a livello federale.

Il Consigliere di Stato Christian Vitta e il direttorio di GLRT hanno discusso a viso aperto sul mondo del lavoro: in particolare si è parlato delle soluzioni proposte dal Dipartimento Finanze Economia, da un lato per combattere la disoccupazione e il dumping salariale, e dall'altro per garantire posti di lavoro anche alle generazioni future. Christian Vitta ha sottolineato più volte come il digitale sia un'opportunità e ha invitato i giovani a guardare al futuro sì consapevoli degli attuali problemi, ma anche con ottimismo e positività.
Un occhio di riguardo è stato riservato anche alle due iniziative popolari in votazione il prossimo 25 settembre. GLRT respinge all'unanimità l'iniziativa «Prima i nostri» e raccomanda invece di approvarne il controprogetto: l'iniziativa chiede di inserire nella Costituzione cantonale norme di diritto superiore e con pochissime speranze di concretizzazione, mentre il Ticino oggi ha bisogno di unirsi attorno a soluzioni applicabili e che possono davvero fare la differenza nella vita quotidiana dei ticinesi. Il controprogetto, inoltre, rafforza il proficuo lavoro svolto finora con la presentazione e promozione del modello di clausola di salvaguardia ticinese «bottom-up», che mira a concretizzare il voto del 9 febbraio 2014 in maniera concreta, federalista ed efficace. GLRT respinge all'unanimità anche l'iniziativa «Basta al dumping salariale» e raccomanda invece di approvarne il controprogetto: l'iniziativa - il cui obiettivo è condiviso da GLRT - costa troppo per le attuali casse dello Stato e richiederebbe l'assunzione di circa 100 nuovi funzionari, quando bisognerebbe invece ridurne la quantità. Inoltre, l'iniziativa metterebbe praticamente fine al dialogo tra sindacati e datori di lavoro abolendo de facto il partenariato sociale, mentre il controprogetto rafforza le commissioni paritetiche e l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro in base alle reali necessità.

GLRT ha preso posizione anche sui temi in votazione federale. In particolare, GLRT raccomanda di approvare la nuova Legge federale sulle attività informative (LAIn) che garantisce maggiore sicurezza al nostro Paese di fronte alle sempre più elevate minacce terroristiche; di bocciare l'iniziativa popolare «Economia verde», che, seppur tutti condividiamo il principio di un mondo sostenibile, nella pratica si dimostra estrema (con grandi restrizioni imposte dallo Stato), dannosa (con il rischio della delocalizzazione di molti posti di lavoro) ed inefficace (la Svizzera deve impegnarsi a livello globale con gli altri Stati per accordi sul modello della COP21); e di bocciare l'iniziativa popolare «AVS plus», che mette in serio pericolo le pensioni delle generazioni future, rischiando di degenerare in una guerra tra generazioni e minando la solidarietà intergenerazionale (da sempre il pilastro fondamentale del nostro sistema sociale).


Per GLRT,
Alessandro Spano, Presidente
Simone Boraschi, Segretario a.i.