Alessandro Spano

Sempre in attesa di misure concrete per la protezione dei giovani

17 agosto 2016

Comunicato stampa

I Giovani Liberali Radicali Ticinesi prendono atto dell'intervista rilasciata al Giornale del Popolo dal magistrato dei minorenni Reto Medici, in cui si ribadisce una volta di più l'esigenza di realizzare in Ticino un Centro educativo chiuso per minorenni (CECM), peraltro oggetto di un'iniziativa popolare che nel 2010 ha raccolto ben 12'102 firme. GLRT spera che la proposta del Consiglio di Stato, attualmente al vaglio del Gran Consiglio, possa presto essere approvata e soprattutto concretizzata. Si invita inoltre il Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS) a prevedere nelle scuole dei corsi o delle iniziative di introduzione e sensibilizzazione all'utilizzo di internet per contrastare il cyberbullismo.

Nel 2010 GLRT ha lanciato l'iniziativa «Le pacche sulle spalle non bastano» che ha raccolto 12'102 firme e che chiedeva - oltre il potenziamento delle borse di studio per giovani agli studi - la realizzazione di un centro di contenimento, detenzione preventiva ed esecuzione pene e misure per adolescenti in difficoltà.
Nell'aprile 2015 il Consiglio di Stato, con il traino del Dipartimento Sanità e Socialità e del Dipartimento Istituzioni, ha licenziato il messaggio per la costruzione di un Centro Educativo Chiuso per Minorenni ad Arbedo-Castione. Il progetto del Governo prevede otto posti di pronta accoglienza e osservazione per minorenni in crisi che necessitano di aiuto per potersi costruire un futuro e - come richiesto anche dal Magistrato dei minorenni - un posto per l'esecuzione di misure disciplinari e un posto per l'esecuzione delle pene di breve durata (massimo 14 giorni). Misure che, come precisa il magistrato dei minorenni, oggi non sono utilizzate poiché non vi è la possibilità di attuarle. Il che è grave, perché mina le fondamenta dello Stato di diritto in cui viviamo.
Si ricorda, inoltre, che il diritto penale minorile è basato sul principio della prevenzione e della rieducazione. Tale centro, quindi, costituisce un tassello fondamentale per il diritto penale minorile e per l'aiuto ai giovani in difficoltà, che necessitano di aiuto per potersi costruire e garantire un futuro. Giovani che non possono essere abbandonati a loro stessi.

Il movimento giovanile del PLR spera dunque che il Parlamento possa - dopo i dovuti approfondimenti - sostenere la proposta governativa per poter procedere spediti verso la costruzione di un centro necessario e utile per l'aiuto di giovani in difficoltà. In tal caso GLRT ribadisce che ritirerà l'iniziativa popolare, che altrimenti dovrà essere portata al voto davanti ai cittadini.

GLRT, infine, condivide anche le preoccupazioni del magistrato dei minorenni Reto Medici sul cyberbullismo e sulle insidie dei social network. Per questo motivo, come già inserito nel proprio programma di legislatura, GLRT chiede al DECS di attualizzare i programmi scolastici di medie e liceo con dei corsi aggiornati e credibili di “introduzione all'utilizzo di internet".


Per GLRT,
Alessandro Spano, Presidente
Stefano Steiger, primo firmatario iniziativa popolare