Alessandro Spano

Interrogazione sui disagi nei collegamenti ferroviari: GLRT delusa dalle risposte del Consiglio di Stato!

25 marzo 2016

I Giovani Liberali Radicali Ticinesi hanno preso atto della risposta del Consiglio di Stato all'interrogazione di Fabio Käppeli e cofirmatari (a nome di GLRT) sui disagi nei collegamenti ferroviari tra il Ticino e la Svizzera interna presentata il 21 dicembre 2015. GLRT si ritiene delusa dalla risposta del Consiglio di Stato per due motivi.

Innanzitutto il Consiglio di Stato comunica che vi è stata un'occupazione superiore al 100% nelle corse del venerdì in sole 12 volte su circa 2'000 corse sull'asse nord-sud e in 9 occasioni nella direzione opposta alla domenica. Di conseguenza il Governo ritiene la capienza dei treni sufficiente e i sovraffollamenti si verificano solo saltuariamente. La quantità delle 21 volte su 2'000 va, però, contestualizzato: GLRT sottolinea che l'inizio dei disagi e delle sovraoccupazioni corrisponde all'inizio del semestre accademico di settembre 2015 e che i giovani studenti oltralpe sono delusi dalla situazione di continui disagi. Dispiace quindi leggere che secondo il Consiglio di Stato la situazione non necessita di ulteriori soluzioni.

Secondariamente, il Governo ha preso la palla al balzo per ricordare che la linea di montagna è garantita dalle FFS fino al 2017. In seguito andranno prese alcune decisioni a Berna e se dovesse venir declassata con la conseguente richiesta di un contributo, il suo mantenimento è condizionato dai proventi della tassa di collegamento. GLRT non entra nel merito della tassa perché il proprio comitato direttivo (direttorio) ha deciso di lasciare libertà di voto e di firma in merito a questo referendum, ma il movimento giovanile ci tiene a ricordare come il tema della tassa non sia stato evocato al momento della presentazione dell'interrogazione in questione e risulta quindi fuori luogo e pretestuoso. Il Governo ha semplicemente colto - per l'ennesima volta dopo la raccolta firme sugli ecoincentivi promossa da GLRT - di ricattare i cittadini “o la tassa, o la linea di montagna".

GLRT, infine, prende atto della risposta governativa e si riserverà di agire ulteriormente in sede parlamentare, tenendo comunque conto dell'agire tempestivo delle FFS nel voler risolvere la situazione e nella sua piena collaborazione al miglioramento dei servizi.

Per i Giovani Liberali Radicali Ticinesi,

Alessandro Spano, Presidente