Alessandro Spano

Locarno: think global, do local

27 marzo 2015

Alessandro Spano, candidato PLRT al Gran Consiglio

Per ripartire e tornare a costruire una nuova pagina di Storia, bisogna conoscere la propria… Storia. Ciò che siamo oggi lo dobbiamo a ciò che abbiamo fatto ieri. Molti decenni fa, Locarno era una Città che osava, che inventava il Festival Internazionale del Film di Locarno e che era la capitale del Cantone. Era una Città che pullulava di arte e di sviluppo economico. Com'è oggi Locarno? E come sarà, soprattutto, domani?

La mia Locarno del futuro è un motore a misura d'uomo. Il Piano Cantonale delle Aggregazioni ci permette esattamente di fare proprio questo: con il nuovo strumento del PCA possiamo pianificare e gestire un territorio vasto, sia dal punto di vista economico che sociale e territoriale. Oggi, infatti, abbiamo un territorio sgretolato e composto da molti piccoli pezzi che insieme formano il grande puzzle chiamato Regione. Oggi non possiamo pianificare nel migliore dei modi il nostro sviluppo: basti pensare che per far approvare il credito per la Casa del Cinema dai Comuni a noi vicini, abbiamo dovuto attendere l'approvazione di ben 14 consigli comunali. Non solo, con una visione d'insieme più ampia e una possibilità di gestione ad ampio raggio, possiamo pianificare meglio l'insediamento di nuove aziende e controllare il continuo spuntare di palazzi in ogni angolo della regione come fossero funghi. Ci permette anche di evitare il sorgere di ghetti funzionali (a Locarno si lavora, a Minusio si abita, ad Ascona si va il sabato sera e nelle valli ci si riposa la domenica), ma di creare un unico polo funzionante e variegato.

Dobbiamo anche far tornare nei cittadini quel senso di attaccamento per il territorio, quell'affetto che sta via via scomparendo, perché se ami il tuo territorio, di esso ne avrai cura. Eviteremmo così quel fuggi fuggi verso altri lidi (il Luganese in particolare) perché più attrattivi da diversi punti di vista. Il senso di affetto per il nostro territorio ci lega inossidabilmente al luogo in cui viviamo e ci porta quindi ad impegnarci per le nostre terre. Niente come l'impegno civico dei cittadini è così fondamentale per costruire il futuro: essi lo vivono, lo animano, lo costruiscono. Impegno civico che è sinonimo di diversi modi: dal volontariato nelle case per anziani all'impegno nei pompieri cittadini, dal consigliere comunale allo spazzino della Città, dall'organizzazione di feste in piazza ai comitati di quartiere. L'amore dei cittadini verso la Città e le sue istituzioni, il rispetto per il Sindaco come per l'usciere comunale, potranno far risplendere Locarno.

Se progettiamo, gestiamo e costruiamo tutti insieme, Locarno saprà tornare ad essere un vero leader sulla scena politica cantonale, troppo spesso Lugano centrica, e saprà portare anche a livello cantonale la sua politica di risparmio e allo stesso tempo di investimenti in favore dei cittadini, perché anche a Bellinzona serve una cura dimagrante… prima di poter tornare ad investire.

Torniamo quindi a pensare in grande rimanendo piccoli, torniamo ad amare il nostro territorio per costruirne l'espansione sociale ed economica. Una Locarno GLOCAL, che pensa globale ma agisce locale. Per essere di nuovo imprenditrice di sé stessa, Locarno deve togliersi la casacca e scendere in campo con la voglia non di segnare un gol, ma di vincere un campionato e di aprire un ciclo. Locarno deve ripartire dalla sua Storia, da una Locarno internazionale, dove si siglavano patti di pace, dove si creavano posti di lavoro e da una Locarno libera, dove si creava l'arte. Ripartiamo da qui, per costruire il futuro.