Alessandro Spano

Quel messaggio non s’aveva da votare

27 novembre 2014

Martedì in serata il Gran Consiglio ha approvato con 46 voti favorevoli, 20 contrari e 5 astenuti il messaggio 6947 del Consiglio di Stato. Il messaggio, lo ricordiamo - contrariamente a quanto scritto sulla stampa da Marco Piffaretti (direttore di Infovel) - prevede l’aumento delle imposte di circolazione del 2% su tutte le auto immatricolate in Ticino, al fine di finanziare gli ecoincentivi per chi deciderà di passare da un’auto a benzina ad una elettrica, ibrida o a gas metano. Il Canton Ticino, secondo i dati del TCS, è già tra l’altro il Cantone con le tasse di circolazione più elevate in Svizzera.

Come Giovani Liberali Radicali Ticinesi abbiamo manifestato pubblicamente le nostre perplessità sia sul cash-bonus sia sulla modalità di finanziare questi sussidi.

In primo luogo, si tratta di un nuovo tipo di sussidi a pioggia che andrà a beneficio di un’élite ristretta di persone. Infatti, le auto acquistabili che beneficeranno di tale incentivo, sono in generale delle piccole utilitarie (verranno quindi escluse le auto grandi per le famiglie) il cui prezzo si aggira intorno ai 40/50 mila franchi. Insomma, non noccioline, soprattutto in un periodo di crisi come quello in cui stiamo vivendo.

Secondariamente, gli automobilisti ticinesi si vedranno aumentare ancora una volta le tasse di circolazione, mentre le oltre 50 mila auto frontaliere che giornalmente varcano la frontiera non dovranno sborsare nemmeno 1 franco, nonostante inquinino anche loro.

In terzo luogo, Il Consiglio di Stato ha chiesto più volte agli automobilisti un aumento delle tasse di circolazione per promuovere il progetto VEL e per permettere a quest’ultimo di ricevere dalla Confederazione 1 milione di franchi all’anno per 5 anni, con il solo pregio di dare al Ticino la medaglia d’oro nella mobilità sostenibile. Crediamo che sia giunta l’ora di ridimensionare questi progetti pionieristici 15 anni fa ma oggi fallimentari; progetti che di concreto hanno poco o nulla, in cui il settore privato li ha nel frattempo decisamente surclassati. Qual è stato l’apporto di Infovel al miglioramento della viabilità e dell’ambiente cantonale? Siamo profondamente convinti che per migliorare la situazione sulle strade cantonali sia imperativo aumentare l’offerta dei trasporti pubblici, creando park and ride al di là e al di qua delle frontiere, per permettere ai frontalieri di utilizzare i treni ma anche e soprattutto per permettere ai ticinesi che giornalmente si spostano per faccende professionali e private di utilizzare i trasporti pubblici da Airolo a Chiasso. Se paragono Locarno e Friborgo (due città simili), nella città svizzero-francese i bus - oltre ad avere una loro corsia speciale - hanno una cadenza di 5 minuti, mentre nella città sulle rive del Lago Maggiore i bus - oltre a non avere una corsia speciale e ad essere quindi immersi pure loro nel traffico cittadino - hanno cadenze di circa 10/15 minuti, se non addirittura di 60 durante il fine settimana.

Infine, critichiamo (ed è questo il punto principale del nostro discorso) le modalità di finanziamento di questi nuovi ecoincentivi. Infatti, si è pensato (tanto per cambiare) di finanziare questo messaggio prelevando nuovi soldi dalle tasche dei cittadini; questo, come GLRT, non possiamo più accettarlo. Invece di procedere ad un risparmio nei propri uffici, il Dipartimento del Territorio e delle Istituzioni hanno pensato bene di aumentare le entrate.

Non è corretto che il macigno del debito pubblico sia scaricato sulle nostre spalle con troppa facilità!