Alessandro Spano

Intervista «Mattino della Domenica»

23 novembre 2014

Cosa ne pensi della proposta del trasporto pubblico gratuito per i giovani?

Il principio di favorire il trasporto pubblico è indubbiamente condivisibile. Le strade del nostro Cantone sono sempre più intasate a causa dei frontalieri e anche dei molti ticinesi che al trasporto pubblico preferiscono utilizzare l'auto; ci ritroviamo, infatti, molti spostamenti individuali. Bisogna quindi promuovere l'utilizzo dei treni e dei bus per gli spostamenti locali: infatti, molte persone che si devono spostare da Locarno a Tenero, o da Lugano centro a Pregassona utilizzano l'auto, contribuendo così all'intasamento nelle strade, invece di prendere il bus.
Per porre rimedio a questo problema, però, bisogna innanzitutto garantire un'offerta dei trasporti pubblici più che ottimale, con cadenze d'orario a breve termine (e non che tra un bus e l'altro ci siano 50 minuti!) e che soprattutto colleghi i centri urbani con la periferia. Se penso al Locarnese, ad esempio, i collegamenti tra Locarno e le Valli sono scarsi; è quindi naturale preferire il mezzo privato a quello pubblico.
Non solo, questa proposta è l'ennesimo esempio di sussidio a pioggia. Infatti, i beneficiari di questa iniziativa sarebbero tutti i minorenni del Cantone, indipendentemente dal reddito dei propri genitori; andremmo quindi ad aiutare famiglie che non avrebbero bisogno dell'aiuto statale.

Ritieni che sia una proposta economicamente sostenibile?

Assolutamente no, 23 milioni di costi supplementari per il Cantone sono al giorno d'oggi insostenibili. Stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità finanziarie e di risparmi, all'ombra dei Castelli, se ne vedono pochi, anzi! Se invece di risparmiare, continuiamo ad aumentare le uscite, le soluzioni sono due: o ci indebitiamo oggi e il macigno del debito pubblico verrà scaricato sulle spalle dei giovani che dovranno pagare domani, o dobbiamo per forza di cose aumentare le entrate e quindi le tasse. E ovviamente nessuno di noi vuole chiamare i cittadini alla cassa. Prima di fare ciò è imperativo eliminare gli sprechi e pesare ogni singolo franco, valutando se vale realmente la pena di spenderlo; evitiamo quindi, ad esempio, di votare i nuovi ecoincentivi (che tra l'altro allo stesso tempo vengono aumentate le tasse di circolazione) o, appunto, l'iniziativa per i trasporti pubblici gratuiti. Se veramente vogliamo fare qualcosa di buono e concreto per il nostro Cantone, aumentiamo l'offerta dei treni e degli autobus, ma, soprattutto, evitiamo di buttare fuori dalla finestra milioni.