Alessandro Spano

M​ovida locarnese: così no!

11 giugno 2014

Alessandra Gianella, Presidente Giovani Liberali Radicali Locarnese e Vallemaggia
e Alessandro Spano, vice presidente Giovani Liberali Radicali Ticinesi

Una nuova notizia che taglia le gambe al rilancio della movida locarnese, oltretutto in pieno clima estivo: il Municipio di Locarno ha comunicato che durante i Mondiali di calcio che si terranno per il prossimo mese in Brasile si potranno visualizzare all'esterno solo le partite in programma alle ore 22, dalle ore 23 dovranno essere vietati disturbi e il volume delle TV dovrà essere abbassato; inoltre, gli esercizi pubblici potranno chiedere delle proroghe per un massimo di 5 partite durante la manifestazione.

Locarno e il Locarnese vivono di turismo, senza il quale i molti hotel ed esercizi pubblici della regione sarebbero chiusi. Come Giovani Liberali Radicali del Locarnese riteniamo quindi poco lungimirante la decisione del Municipio, che penalizza non soltanto i giovani, bensì anche i numerosi adulti che si riscoprono bambini durante una manifestazione di portata mondiale, che riesce a coinvolgere giovani e anziani, bambini e adulti. Non solo, da qualche week-end, la nostra regione è sempre più frequentata da turisti: abbiamo grossi dubbi nel credere che in altre località a vocazione turistica ci siano restrizioni di questo genere. A Lugano ad esempio, il lungolago verrà chiuso per le partite più sensibili, verranno allestiti diversi gazebo, schermi giganti e, cosa più importante, i bar potranno rimanere aperti fino a quando ci sono partite. Porre limiti di questo tipo non fa altro che perdere ancora qualche marcia rispetto al Luganese e al resto del Cantone. Una limitazione che non ci trova per nulla d'accordo e che ci vedrà ancora più in prima linea.

Chiediamo quindi al Municipio di porre rimedio, ritornando sul tema concedendo la libertà ai vari esercenti: che siano loro a decidere se trasmettere o meno le sfide della Coppa del Mondo di calcio. Una decisione in questo senso permetterà - in periodo di crisi - di incrementare le entrate per gli esercenti e lasciare a casa qualche persona in meno. Non solo, trasmetterà maggior vitalità a una Città sempre più in modalità Casa San Carlo. Allo stesso tempo, se così sarà, chiediamo ai giovani e ai meno giovani di evitare inutili vandalismi e urla poco consone alla buona educazione. E questo anche se in finale dovessero arrivare i nostri gladiatori del pallone.