Alessandro Spano

Biblioteche: cultura o spazzatura nel 2014?

17 gennaio 2014

Alessandro Spano, vice presidente Giovani Liberali Radicali Ticinesi

Leggendo le autobiografie dei grandi politici una cosa s’impara: per migliorare la vita del cittadino non è necessario investire milioni e milioni in infrastrutture, ma è sufficiente rendere più efficienti quei servizi di cui si usufruisce tutti i giorni. Uno è sicuramente la biblioteca e, spesso, la critica che gli adulti rivolgono agli studenti è che la biblioteca non è né il frutto proibito né che bisogna fare un esame d’ammissione per poterci entrare. Ma come siamo messi in Ticino con le biblioteche?

Girovagando tra una pausa e l’altra nei corridoi paleolitici della Commercio di Bellinzona, oltre alle lamentele sugli scarsi risultati di Ambrì e Lugano, ricordo che si sentivano anche brontolii sugli orari della biblioteca cantonale. Infatti, era per noi inconcepibile finire lezione alle 12 e dover aspettare l’apertura della biblioteca fino alle 17 nell’anno degli esami di maturità. Così nel 2013 GLRT si è fatta promotore - tramite il giovane Gran Consigliere Paolo Pagnamenta - di una mozione all’indirizzo del Consiglio di Stato che chiedeva un prolungamento degli orari d’apertura delle biblioteche, perlomeno durante i periodi di esami. E così è stato, per la felicità degli studenti, a cui - beninteso - interessa molto meno il servizio prestito libri della preziosa apertura delle aule studio.

Ritrovarsi a studiare in piccoli gruppi, scambiarsi gli appunti, interrogarsi a vicenda, e ogni altro trucchetto studentesco non solo permette di studiare e di essere promossi a giugno, ma favorisce anche la coltivazione dei fiori dell’amicizia da parte degli studenti ed il sostegno reciproco . Cosa non da poco.

Attualmente la situazione è cambiata; di poco, ma lo è. Infatti, grazie alla mozione di GLRT le aule studio aprono già la mattina alle 08:30 durante i mesi di gennaio e giugno, per permettere agli studenti di preparare al meglio gli esami. Ma - e tale è l’esempio della biblioteca di Locarno, come peraltro già proposto da un candidato PLR al Municipio nel 2012 - oltre a ripensare agli orari d’apertura, si potrebbe, anzi, si dovrebbe ripensare anche all’ubicazione delle varie biblioteche cantonali.

Noi continueremo ad essere vigili su questo bisogno espresso dagli studenti e ad impegnarci per i problemi più sentiti dai nostri coetanei. Sarà un 2014 ricco di impegni, ma noi ci saremo!