Alessandro Spano

​PLR: largo ai giovani!

10 settembre 2012

Il Partito Liberale Radicale Ticinese sarà chiamato ad eleggere il prossimo 22 settembre il nuovo Presidente; ma non si tratterà di scegliere unicamente una persona, bensì un’idea, una nuova via, un cambiamento e una svolta radicale con il passato. Sì, perché sia Rocco Cattaneo, che Michele Morisoli, che Nicola Pini, sono nuove persone, con idee nuove che vogliono portare un cambiamento all’interno del Partito. Come giovane liberale radicale, non posso che rallegrarmi della presenza di un nostro membro all’interno di questa squadra che si gioca il ruolo di Presidente. Sarebbe tedioso ora, elencare tutto quello che Nicola ha fatto e disfatto negli ultimi anni; noioso e inutile, poiché tutti sanno quello che ha fatto alla testa del movimento giovanile (sia cantonale che federale) e quello che sta facendo quale Presidente del Distretto di Locarno. Non tutti però, sanno quello che potrebbe fare.

Nicola Pini potrebbe portare giovinezza e freschezza all’interno di un Partito arrugginito dal punto di vista della forma e delle idee: la comunicazione del PLRT va aggiornata al XXI secolo e alcune istanze partitiche (penso alla direttiva e alle varie commissioni) andrebbero riformattate.

Dicevamo, dunque, della comunicazione. Più gli anni passano e più questa diventa complessa e difficile da un certo punto di vista ma semplice e facile dall’altra. Il Partito ha bisogno di una presenza mediatica decisamente più marcata, necessita di una comunicazione molto più efficace e molto più moderna e giovanile; i social networks in quest’ultimo punto - per quanto possano essere criticati - sono un aiuto a tutto ciò. Ci vuole anche una persona (il Presidente?) che sia pronta a reagire nel più breve tempo possibile agli ultimi eventi attraverso comunicati stampa brevi e semplici, conferenze stampa e tweet. Il Partito necessita di una persona (il Presidente?) che incontri regolarmente la stampa per informarla sugli ultimi passi mossi dal Partito e per esporre la posizione - chiara e decisa - del PLRT sui temi di attualità. Al Partito Liberale Radicale, inoltre, urge apportare delle modifiche alla sua organizzazione: vanno istituiti organi più snelli e indipendenti che, ad esempio, si occupano dello studio di alcune tematiche complesse (penso agli accordi Rubik) e della ricerca di soluzioni concrete per permettere al PLRT di smarcarsi dagli altri partiti.

Il Partito ha bisogno di una nuova linfa, di nuove motivazioni, di una rivoluzione rispetto al passato, di un nuovo leitmotiv. Il Partito ha bisogno di un leader, di una persona carismatica, di un trascinatore, di una persona fresca, motivata e decisa più che mai. Ha bisogno di una persona coraggiosa che sappia assumersi le sue responsabilità e di guidare il Partito alla riconquista del secondo seggio in Consiglio di Stato. E Nicola Pini, ne sono certo, è la persona giusta: è preparato, ha entusiasmo, carisma, ed è un vulcano di idee. Quanto all’età, sono tutte scuse. Nel mondo esistono persone che si sono assunte grandi responsabilità, ben più grandi di quelle che potrebbe assumersi il candidato di GLRT. Penso a Markus e Daniel Freitag, inventori delle famosissime borse che a 21 rispettivamente 20 anni hanno fondato una piccola società, la quale, col tempo, è diventata una grande impresa con uffici anche a New York e nel resto del mondo; penso a Norman Gobbi (che è diventato Consigliere Nazionale a 33 anni e Consigliere di Stato a 34), a Christian Vitta (eletto Sindaco a 28 anni), a Francesca Lanz (procuratrice pubblica a 30 anni), a Steve Jobs (fondatore di Apple a 21 anni), a Jim Messina (a soli 30 anni è stato Capo dello Staff del membro per lo Stato di New York alla Camera dei Rappresentanti Carolyn McCarthy, attualmente capo della campagna di Obama). Penso a Sara Ganim che a soli 24 anni ha vinto, quest’anno, il Premio Pulitzer per la sua inchiesta sullo scandalo di abusi sessuali scoppiato all’Università di Penn State. Penso, infine, a Raphael Comte, divenuto Presidente del Partito Liberale Radicale del Canton Neuchâtel a 25 anni (3 in meno di Nicola Pini) e Consigliere agli Stati a 33 anni. Sono tutte persone che hanno trasformato il problema della giovane età (se problema si può definire) in virtù, che ne hanno fatto la loro forza. Tutte queste persone hanno avuto ruoli importanti in giovane età, continuando, col tempo, ad assumersi responsabilità sempre più importanti.

Non so se Nicola Pini diventerà Presidente. Quello che so - conoscendo Nicola sono pronto a scommettere tutto - è che si impegnerà al massimo e cercherà di dare il meglio di sé stesso per far risorgere il Partito, coinvolgendo tutti i liberali-radicali, rendendoli protagonisti di un grande progetto. Il progetto di un partito nuovo, giovane, moderno, vicino alle persone e con un unico obiettivo: portare benessere nel nostro Cantone.

Il mio auspicio è che la giovane età sia accantonata per un momento, così da giudicare Nicola per le sue idee, per la sua volontà e per le sue motivazioni. Il mio auspicio è che - per una volta - la solita frase “largo ai giovani” diventi realtà.