Alessandro Spano

​The show must go on!

13 luglio 2012

Alessandro Spano, segretario GLR Locarnese e Valle Maggia

Il mio sogno è vedere una città-Ticino, una città-Cantone globalizzata, che non è chiusa in se stessa; un Ticino con un’università di livello internazionale, milioni di turisti che ogni anno mangiano un buon gelato in Piazza Grande a Locarno, che passeggiano sul lungolago di Lugano, che scattano migliaia di foto all’ombra dei castelli di Bellinzona; un Ticino che fa parte del Mondo, che è in stretto contatto con New York, con Londra, con Madrid, con Roma, con i grandi centri finanziari del mondo. Ma torniamo con i piedi per terra.

È ancora fresca di stampa la decisione del Consiglio di Stato di revocare l’effetto sospensivo sul ricorso che metteva in forte dubbio la Rotonda del Festival di Locarno. Guardando oltre i tempi lunghi della politica e delle problematiche legali, mi sono sorti parecchi spunti di riflessione, sul turismo, sull’intraprendenza del Locarnese e sulle conseguenze dell’economia Locarnese e Ticinese.

Cominciamo dunque, questo piccolo e breve percorso nel labirinto del turismo e dell’economia locale. Che il Ticino - e ancor di più il Locarnese - abbiano bisogno di uno slancio, di un “là”, per rilanciare il turismo non è una novità, ma stare a guardare e lagnarsi non basta. Bisogna agire. E allora agiamo.

Durante la recente campagna elettorale per il Consiglio Comunale ho - spesso - sentito parlare di un Dicastero Turismo, che si occupasse solo ed esclusivamente di Turismo, con persone che dedichino il loro tempo solo ed esclusivamente a questo settore; ma finora, purtroppo, neanche l’ombra.

Ben venga la Rotonda del Festival, ma due settimane l’anno non bastano. Ora è troppo tardi, ma non si potrebbe pensare di cominciare la manifestazione già ad inizio luglio con Moon&Stars e prolungarla fino a metà agosto? Nelle grandi città di mare di tutto il mondo, il lungomare è chiuso al traffico; perché a Locarno non si è pensato di chiudere il lungolago alle macchine e di organizzare piccoli concerti (con band di giovani della regione?) lungo tutto il lungolago da Locarno a Muralto? E perché no, aggiungiamoci anche dei piccoli bar su questo tratto di strada trasformato in una spiaggia, con sabbia, musica e bar. A Locarno manca un posto di svago e di ritrovo per i giovani; perché non organizzare delle serate di puro divertimento solo ed esclusivamente per i giovani del Locarnese nella Rotonda del Festival o sul lungolago?

Ma mettiamo per un momento questi progetti da parte e proviamo ad analizzare cosa offre la regione ai turisti oggi. Offre ottime manifestazioni musicali e cinematografiche, stanno sorgendo sempre di più nuovi lidi aperti anche la sera, ma… a che prezzi? L’esempio del ristorante di Ascona ne è la prova. Non basta offrire grandi manifestazioni, se le cose che la completano come ristoranti, hotel, prezzi, viabilità e posteggi sono esorbitanti e di scarsa qualità. Siamo nel 2012 e i palazzi, i locali vanno rinnovati. Già, costa. Certo, tutto ha un costo nella vita, ma gli investimenti servono proprio a questo: a migliorare il proprio prodotto per attirare sempre più clienti.

La breve, e piccola, lungimiranza dei progetti turistici del Locarnese mi rattristano parecchio.

I ritardi avuti quest’anno con la preparazione della Rotonda del Festival sono dei campanelli d’allarme: l’anno prossimo è obbligatorio svegliarsi prima, non si può più dormire sugli allori. Bisogna cominciare prima per preparare un progetto nuovo e concreto per attrarre nuovi investitori, locali e stranieri, bisogna cominciare prima per preparare qualcosa di bello, di grande, di spettacolare, di innovativo, ma, soprattutto, qualcosa di nuovo per rilanciare il turismo del Locarnese e del Ticino.

Forza Locarno, “the show must go on”, ma gli errori commessi non vanno dimenticati!